Un adolescente in Senegal

Il viaggio Summit in Senegal al quale ho potuto partecipare, grazie a Dio, è stato il mio primo viaggio missionario e mi ritengo privilegiata, e per questo grata a Dio, infatti, non capita spesso che una ragazza della mia età (17) abbia la possibilità di vivere un’ esperienza come questa.

Infatti, vivere una realtà decisamente lontana e diversa dalla nostra, ha lasciato il segno e mi ha insegnato parecchio o, se non altro, fatto vedere e conoscere situazioni che prima mi avevano solo raccontato…e vi assicuro che quando le vivete di persona e tutta un’altra storia, non c’è paragone.

Questo viaggio è stato importante per me perché mi ha dato l’occasione di vedere in prima fila il difficile lavoro missionario in tutte le sue molteplici forme: da quello sul campo, cioè nelle tribù più sperdute a quello indispensabile che si svolge nella capitale (Dakar), per non parlare di tutti i sacrifici e rinunce che esso comporta.

E’ stato altrettanto bello e incoraggiante ammirare con quanto amore per Dio e per le persone, con quanta gioia e fede i missionari affrontano la vita di giorno in giorno e portano avanti il comandamento di Dio, nonostante tutte le difficoltà, i problemi (e ce ne sono) legati alla salute o altro…

In queste due settimane abbiamo avuto modo anche di visitre la città, i villaggi,conoscere persone e passare del tempo con loro e ascoltare alcune delle loro storie…
In sostanza ripeterei altre 100 volte quest’indimenticabile esperienza che porterò sempre con me e la consiglio sinceramente a tutti coloro che siano interessati alla missione!!

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