Il viaggio che ha cambiato, nuovamente, la mia vita

Il viaggio in Senegal – Guinea è stato per me il secondo “viaggio missionario” che ho intrapreso da quando ho iniziato a condividere la visione di ETHNOS 360, cioè quella di “RAGGIUNGERE I NON RAGGIUNTI” con il Vangelo di Gesù Cristo!

Il mio primo viaggio è stato in Panama nel 2011 ed è stato un viaggio che mi ha cambiato la vita, nel senso che ha aperto i miei orizzonti sulla missione che il Signore ci ha affidato come suoi discepoli.  Quando si affronta un secondo viaggio di questo genere si teme che la seconda esperienza non sia mai all’altezza della prima!

Invece non è stato così e vorrei elencarvi i motivi:

1- Per prima cosa ringrazio il Signore per i meravigliosi compagni di viaggio che mi ha dato : Anna, Giuseppe, Sharon , Erika e John. Ho veramente goduto ed apprezzato la loro presenza e nonostante (meno male) le nostre diversità caratteriali c’è stata tra di noi un’ottima comunione fraterna (merce rara di questi tempi !)

2- Un’altra cosa che mi ha veramente sorpreso è stata l’ottima ORGANIZZAZIONE del viaggio, soprattutto da quando siamo arrivati “sul campo”, in Senegal.  A parte alcuni inconvenienti non imputabili agli organizzatori, c’è stato un meraviglioso concatenarsi di eventi ed esperienze che hanno reso questo “tour” veramente completo !   Così ho apprezzato la preparazione ricevuta a Dakar (oltre a quella molto preziosa che avevamo avuto in Italia prima della partenza) che ci ha aiutato a conoscere la cultura Senegalese.

A Dakar è stato poi molto proficuo calarci praticamente in questa cultura attraverso i cibi, gli spostamenti con i mezzi pubblici, le compere al mercato ecc.ecc.  Sempre riguardo all’organizzazione del viaggio ho potuto apprezzare e fare tesoro dei suggerimenti e delle indicazioni che lo staff di ETHNOS 360 in Senegal ci ha fornito per affrontare le visite ai villaggi delle etnie al sud del Senegal ed in Guinea Conakri.

Le visite ai due villaggi hanno poi contribuito abbondantemente ad aggiungere pezzi importanti al “puzzle” di questo viaggio. E per finire, a Dakar, di ritorno dai villaggi ci sono stati altri fratelli dello staff di ETHNOS 360 che ci hanno illustrato le metodologie di traduzione della Bibbia nelle lingue delle etnie e poi ci hanno parlato della strategia della missione per raggiungere con il Vangelo le etnie non ancora raggiunte dell’Africa orientale

3- La terza cosa, forse la meno attesa di questo viaggio è stata quella che mi ha colpito di più .        In genere, da viaggi come questo ci si aspetta un arricchimento del proprio bagaglio di esperienze e giustamente una maggiore e migliore conoscenza del servizio missionario sul campo. Ci si aspetta di capire qualcosa in più circa la volontà di Dio per la propria vita in relazione al “grande mandato” !

Però per me, questa volta l’aspetto meno atteso di questo viaggio ed attraverso il quale il Signore mi ha parlato è stato un altro…………Mi sono reso conto (dalle reazioni dei missionari che abbia incontrato nei villaggi) di quanto sia importante l’INCORAGGIAMENTO che possiamo trasmettere ai fratelli ed alle sorelle che lavorano in “prima linea”, anche solo con una breve visita.  Le reazioni di gioia e le lacrime di commozione della maggior parte di loro alle nostre semplici parole di incoraggiamento, mi hanno fatto capire l’importanza della nostra presenza lì! Ringrazio molto Anna che non ha perso occasione, con brevi cenni, di ricordarmi questo preziosissimo compito !

In ultimo ho potuto apprezzare ancora una volta il prezioso lavoro che ETHNOS 360 svolge anche a favore dei missionari sul campo. E’ veramente bello vedere come i missionari e lo staff di supporto (semplici uomini e donne animati da un profondo amore per il Signore e la sua opera) siano impegnati, ciascuno con i propri compiti ed i propri ruoli a portare avanti praticamente la propagazione del Vangelo in questo angolo remoto della terra.

Concludendo vorrei invitare giovani e meno giovani a partecipare ad uno di questi viaggi…..sarà sicuramente una esperienza indimenticabile che il Signore non mancherà di benedire !

Massimo

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